Recentemente, vari colossi del web come Facebook, Twitter, Microsoft e YouTube hanno dato vita al Global Internet Forum per contrastare il terrorismo, in linea con quanto anticipato da YouTube in un comunicato pubblico la settimana scorsa.
Riportando da una dichiarazione pubblicata sul blog di politica di Twitter, si afferma che la lotta contro il terrorismo e l’estremismo violento rappresenta una sfida globale urgente che coinvolge tutti. L’idea di collaborare e condividere le migliori pratiche tecnologiche e operative per contrastare i contenuti terroristici online è vista come un’opportunità per affrontare in modo più efficace questa minaccia.
Il medesimo contenuto è stato condiviso sui blog ufficiali di Facebook, Microsoft e YouTube.
In base alla strategia adottata, il gruppo sembra essere organizzato per sviluppare regole formali di collaborazione tra i servizi online al fine di contrastare i metodi sempre più sofisticati dei terroristi che utilizzano i social media e internet per diffondere i loro messaggi e reclutare nuovi adepti.
Nell’ambito della collaborazione focalizzata, le imprese collaboreranno sulla ricerca riguardante le decisioni politiche e le strategie per contrastare la propaganda terroristica, insieme a soluzioni tecnologiche come l’uso del database Hash dell’Industria Condivisa, che agisce come un sistema di identificazione per monitorare video e immagini legati al terrorismo.
Il gruppo ha anche promesso di collaborare più strettamente con le agenzie governative contro il terrorismo e ha sottolineato una collaborazione con il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite Direzione Esecutiva contro il terrorismo (UN CTED) e l’Iniziativa ICT4Peace, che si concretizzerà in una serie di workshop nella Silicon Valley.
Questa recente attenzione sull’autoregolamentazione arriva in un momento cruciale, poco dopo una serie di attacchi terroristici nel Regno Unito che hanno spinto la prima ministra Theresa May a richiedere una maggiore regolamentazione di internet.
Trasmettendo ai governi un messaggio che li incoraggi a collaborare su iniziative online contro il terrorismo, il nuovo consorzio tecnologico mira a evitare una regolamentazione che potrebbe ostacolare le attività aziendali e i relativi guadagni.
Il nostro lavoro si adatterà nel corso del tempo per rispondere in modo tempestivo alle variazioni nelle tattiche terroristiche ed estremiste in costante evoluzione. Tutte le informazioni riguardanti tali iniziative saranno comunicate prontamente.
Argomenti trattati includono la sicurezza informatica, le piattaforme social come Facebook, Microsoft, Twitter, e YouTube.
