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Google si trova di fronte a un’altra pesante sanzione da parte dell’Unione Europea.

by Tecno Mente
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I rappresentanti dell’Unione Europea ritengono che Google stia ostacolando la concorrenza impedendo ai produttori di telefoni di utilizzare solo parti del sistema operativo Android, costringendoli a includere anche Google Chrome e Search per ottenere pieno accesso al Google Play Store.

Attualmente, stando a quanto riportato da Reuters, le autorità hanno formato un comitato di esperti per valutare la questione. Se gli esperti concordano, Google potrebbe essere soggetto a una sanzione ancora più elevata rispetto ai 2,7 miliardi di multa inflitti dall’UE alla società lo scorso giugno per motivi simili.

Questo rappresenta l’ultimo di una serie di questioni legali che l’azienda ha affrontato sia nell’Unione Europea che in Russia.

Il dominio monopolistico di Google è stato oggetto di critiche da parte dell’Unione Europea, che si è dimostrata più preoccupata rispetto alle grandi aziende tecnologiche negli Stati Uniti.

I dirigenti hanno imposto la multa più grande mai inflitta a Google nell’ambito di un’indagine che ha rivelato l’utilizzo del motore di ricerca per favorire Google Shopping, un servizio di confronto degli acquisti. La multa di $2,7 miliardi è stata applicata a Google, che fa parte del gruppo Alphabet.

In precedenza, nell’aprile scorso, Google è stato obbligato a pagare diversi milioni di dollari dopo che un’organizzazione contro i monopoli ha scoperto che l’azienda aveva favorito le proprie applicazioni rispetto a quelle dei concorrenti sui dispositivi smartphone che utilizzavano il sistema operativo di Google, Android.

La tutela della privacy è diventata un importante ambito giuridico per Google e altre grandi aziende tecnologiche.

Google è stata colpita da una decisione legale il mese scorso da parte della Higher Regional Court di Monaco, in Germania. Il tribunale ha stabilito che l’azienda non stava adempiendo adeguatamente al “diritto all’oblio” dell’UE, che consente ai cittadini di richiedere ai motori di ricerca di rimuovere i collegamenti a informazioni personali ritenute false o fuorvianti.

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Recentemente, Facebook ha affrontato problemi legali in Europa riguardanti la privacy. Una commissione francese ha sanzionato il social media all’inizio di quest’anno poiché aveva utilizzato i dati degli utenti per indirizzare annunci senza il loro consenso. Sebbene l’ammenda sia stata modesta rispetto a quella inflitta a Google, l’entrata in vigore di nuove normative UE nel 2018 permetterà di multare le aziende tecnologiche fino al quattro per cento del loro fatturato annuale per violazioni della privacy. Ciò potrebbe portare a multe di miliardi di dollari in futuro.

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